RIETI

Ritenuta dagli autori dell’età classica il centro geografico d’Italia (Umbilicus Italiae), Rieti sorge nella fertile Piana Reatina alle pendici del Monte Terminillo, sulle sponde del fiume Velino, in un territorio ricco d’acqua che fornisce alla Capitale molta dell’acqua potabile di cui necessita.

Cosa visitare a RIETI

Ponte Romano (300 m)

Il ponte venne costruito nell’epoca repubblicana di Roma, e precisamente nel III secolo a.C. Fu restaurato o rifatto nel I secolo d.C., come testimonia un’iscrizione datata 42 d.C. e attribuita all’imperatore Claudio. A cavallo tra XIX e XX secolo l’altezza del ponte iniziò a rivelarsi insufficiente, specialmente a causa di un improvviso aumento del livello delle acque del Velino. I resti del ponte sono oggi adagiati nel fiume Velino, da cui affiorano parzialmente a seconda del livello delle acque. I resti sono osservabili da sopra il ponte moderno oppure dalla riva del fiume.

Teatro Flavio Vespasiano (260 m)

Fu inaugurato il 20 settembre 1893, dopo dieci anni di lavori e ritocchi sotto la direzione dell’architetto milanese Achille Sfondrini. È intitolato all’imperatore Tito Flavio Vespasiano, che aveva origini sabine. Il sipario originale è opera di Antonino Calcagnadoro, così come le decorazioni del foyer. L’atrio è stato decorato da Giuseppe Casa. Il teatro Flavio Vespasiano è noto per la sua ottima acustica, caratteristica questa che ha ricevuto un riconoscimento ufficiale nel 2002 quando Uto Ughi ha stabilito l’assegnazione della prima edizione del premio nazionale per l’Acustica proprio al teatro di Rieti, mentre il professor Bruno Cagli, presidente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, ha definito il teatro Flavio Vespasiano il migliore al mondo sotto tale punto di vista.

Cattedrale S. Maria assunta (260 m)

La primitiva cattedrale di Rieti risale al VI secolo ed era dedicata a Santa Maria. Questa venne rifatta nel corso del XII secolo dal vescovo locale Benincasa e fu consacrata da papa Onorio III il 9 settembre 1225. La cripta, comunemente detta basilica inferiore per la sua grandezza e per il fatto di trovarsi a livello del piano stradale, fu edificata fra il 1109 ed il 1157, e consacrata il 1º settembre del 1157 dal vescovo locale Dodone. Tutto il XIII secolo fu un periodo di splendore e prosperità economica per la città di Rieti, che fu spesso eletta a sede papale: nell’arco di un secolo vi risiedettero i papi Innocenzo III (1198), Onorio III (nel 1219 e nel 1225), Gregorio IX (nel 1227, nel 1232 e nel 1234), Niccolò IV (tra il 1288 ed il 1289) e Bonifacio VIII (nel 1298). Lo stile originariamente romanico fu contaminato dalle modifiche dei secoli successivi, soprattutto negli interni dove venne completamente perduto a vantaggio dello stile barocco. L’interno della cattedrale di Santa Maria Assunta è in stile barocco con pianta a croce latina, con tre navate, transetto e profonda abside.

Riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile (9,2 km)

La Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile è una riserva naturale regionale situata all’interno della Provincia di Rieti, fra i comuni di Rieti, Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone, Rivodutri ed è gestita dagli ultimi 5 comuni e dalla comunità montana del Reatino V zona. La riserva si caratterizza come zona umida, un territorio pianeggiante situato nella Conca Reatina con al centro i due laghi che gli danno il nome. Attualmente risulta in via di potenziamento per quel che riguarda strutture ricettive, vie di comunicazioni e marketing. L’avvistamento della fauna è piuttosto facile, soprattutto degli uccelli che la popolano.

Greccio (23 km)

Greccio si erge su un colle ai margini occidentali della Piana Reatina, ai confini con l’Umbria, nell’Alto Lazio, a circa 300 metri di altitudine. Fu fondato, secondo la tradizione, da una colonia o famiglia greca, fuggita o esiliata dalla patria in seguito a guerre e distruzioni che innamoratasi della amenità del luogo e della comodità di difesa naturale che offriva, ci si stabilì. Due in particolare i luoghi da visitare in questa località:

  • Santuario di Greccio, costruito nel 1288, per ricordare il primo presepe vivente fatto da Francesco d’Assisi nel 1223.
  • La Cappelletta, chiesa eremitica di San Francesco, situata sulla vetta a 1205 m.s.l. dell’omonima montagna.

Monte Terminillo (28 km)

Il Monte Terminilo è un massiccio montuoso, la cui vetta più elevata raggiunge i 2217,13 m di altitudine. La vetta, la settima più alta del Lazio, si trova nel territorio del comune di Leonessa ed è un simbolo dell’intera provincia di Rieti. Il massiccio ospita due stazioni sciistiche, una più nota e frequentata sul versante meridionale che prende il nome direttamente dal massiccio (Terminillo), l’altra posta sul versante opposto settentrionale (Leonessa-Campo Stella). Terminillo offre anche possibilità di sviluppo turistico alternativo allo sci, a partire dal paesaggio che ricorda le Dolomiti Venete. Numerose e variegate passeggiate, alpinismo e arrampicata sono attività praticate sul Monte da oltre quarant’anni.

Labro (30,8 km)

Labro è un borgo unico per la sua millenaria storia di rocca a guardia degli antichi confini fra le terre umbre e reatine, unico, per la sua straordinaria storia recente, di recupero e rinascita. Alla fine degli anni ’60, il paese antico, quasi completamente spopolato in virtù della scarsa agibilità alle autovetture, fu ‘scoperto’ da un architetto belga che intraprese un’ispirata quanto ardita opera di recupero urbanistico. A Labro l’utilizzo di materiali e, soprattutto, di forme originali riuscì a compiere il miracolo di resuscitare l’autentica atmosfera della rocca medievale.

Cascata delle Marmore (34,5 km)

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, inserita in un enorme parco naturale,tra le più alte d’Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. L’accesso al parco è possibile dal basso (belvedere inferiore) e dall’alto (belvedere superiore) con pagamento di un biglietto. Diversi sentieri percorrono il parco ed è possibile andare a piedi tra i due belvedere, sia in salita che in discesa. Di notte la cascata è sempre illuminata da un evoluto impianto a led di ultima generazione, che garantisce un fascio di luce ed una illuminazione uniforme.

Cosa fare a RIETI

Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino

Rieti Cuore Piccante

“Rieti Cuore Piccante” è la fiera campionaria mondiale del peperoncino: formidabile a tavola, straordinario dal punto di vista salutistico, importante nel settore dell’estetica.
“Rieti Cuore Piccante” è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’anno, un punto di riferimento per appassionati e gourmet ma anche per semplici curiosi.
“Rieti Cuore Piccante” è cultura e divertimento.

Giugno Antoniano

Processione dei ceri

La Processione dei Ceri è il culmine delle celebrazioni in onore di Sant’Antonio da Padova note come Giugno Antoniano, santo per il quale esiste una fortissima venerazione. Ogni anno il 12 giugno avviene l’esposizione della statua del santo, festeggiata con la Fiera di Sant’Antonio; due domeniche dopo ha luogo la processione, nella quale la statua (che con la macchina lignea supera la tonnellata di peso) percorre le strade del centro storico infiorate ed addobbate con luminarie. La processione deve il suo nome al fatto che la maggioranza dei fedeli porta grossi ceri votivi che rimangono accesi per l’intera durata della processione, regalando con il calar della sera un pittoresco spettacolo all’osservatore.

Rieti Sotterranea

Rieti da scoprire

Sotto l’odierna via Roma, è possibile ammirare un meraviglioso scorcio dell’Italia sotterranea: i resti del viadotto romano costruito nel III secolo a.C. come conseguenza della conquista romana ed affiancato all’opera di bonifica della piana.
Questo manufatto, superando il fiume Velino, permetteva alla Via Salaria, l’antica via del sale, di raggiungere la città evitando allagamenti ed impaludamenti, assumendo così un ruolo di estrema importanza per la Reate romana che necessitava di un diretto collegamento con l’Urbe.

Festa del Sole

Il palio della tinozza

La Festa del Sole con il Palio della Tinozza è una manifestazione che si tiene a fine luglio e consiste in una serie di gare acquatiche nel fiume Velino ed altri eventi di contorno; ha origini recenti ma è particolarmente amata dai reatini, che vi assistono dal Ponte Romano. Le gare comprendono un duello, durante il quale i concorrenti dei vari rioni cercano di far cadere l’avversario in acqua colpendolo con una pertica, una corsa di biciclette munite di galleggianti e pale al posto delle ruote, una gara di barche fiumarole, una gara di nuoto e il Palio della Tinozza, la gara più attesa, una gara dove i concorrenti sono seduti all’interno di una tinozza (una sorta di “mezzo tino”) e si spingono con un remo.

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Residence San Francesco - Vicolo Arilaci 16, 02100 Rieti - 339 3901217